In genere è Ste che gestisce il discorso blog, ma questa volta ho sentito il bisogno di scrivervi qualcosa anche io. Parto dal principio: sistemazione hard disk. Come sapete noi fotografi siamo invasi da questi “aggeggi”, che fortunatamente esistono e servono a conservare al sicuro i vostri splendidi ricordi. Ogni tanto si fa pulizia, e stavo appunto cancellando/spostando delle cartelle quando - non so per quale motivo si trovasse lì - me ne appare una contenente alcune foto della mia seconda gravidanza. A 10 anni di distanza giuro che non me ne ricordavo proprio. Che faccio, quindi… Non apro?? Figurati!! Stefano all’epoca si occupava ancora solo di scatti paesaggistici. La foto di famiglia, in questo caso lo scatto Maternity, non era neanche lontanamente contemplato. Quello che ho ritrovato, infatti, sono alcune foto scattate con il cellulare, di me contro il muro, contro la tenda della sala, all’ingresso dell’appartamento e - le “migliori” - i primi piani della pancia disegnata dalla mia prima figlia (allora 7enne), con un mio outfit improponibile, composto da una tuta vecchissima rossa e blu! Una delle poche che ancora riuscivo a indossare.

Lì per lì ho riso… “Ma cos’è??!!!” Poi è subentrata la tenerezza, riguardando il mio super pancione e il disegno che Franci ci aveva fatto sopra (un cuore sorridente con dei fiori) … ma poi… Ecco comparire anche un senso di amarezza. Caspita… un momento così bello e così importante… con delle foto… “COSÌ”!? Probabilmente sarà deformazione professionale, sarà che ormai sono abituata a vedere scatti di tutt’altro genere (alcuni davvero bellissimi e romantici)… All’epoca non conoscevamo neanche l’esistenza di questo tipo di shooting, che non era sicuramente diffuso come oggi. Ci sembrava fosse più che sufficiente questo tipo di ricordo, anche se alla “zero sbatti”. Alla fine, insomma… la foto c’è! Ma quanto, quanto pagherei ora per tornare indietro nel tempo e crearmi un ricordo con la R maiuscola! Non che questi non lo siano, sia chiaro… Ogni fotografia lo è… e seppur con il mio abbigliamento/pettinatura da “scappata di casa”, questi resteranno tra gli scatti più preziosi in assoluto per me! Ma creare un qualcosa per dare realmente il valore che merita a un determinato periodo della nostra vita, a questi momenti unici (perché unici lo sono davvero) … ecco… potessi tornare indietro nel tempo, sarebbe una cosa che vorrei fortissimamente fare. Ho deciso quindi di dedicare questo articolo a voi, cari futuri genitori, per darvi questo consiglio: INVESTITE SUI RICORDI DI QUALITÀ! Fidatevi!!! Investite sulle vostre emozioni. E non perché dobbiamo vendervi per forza il servizio: chi ci conosce sa benissimo che non siamo quel tipo di fotografi. Fatelo PER VOI. Per voi e per i vostri bambini. Ve lo dico davvero con tutto il cuore. E un domani, riguardando i vostri splendidi scatti, non vi ritroverete a pensare come me… “Eh… se però quella volta l’avessi fatto…” Cri

