Quella che vi sto proponendo è una domanda molto interessante e per nulla scontata. In un’epoca di filtri, intelligenza artificiale e trucchi visivi vari, cosa vi aspettate da un servizio fotografico? Quale immagine di voi vorreste vedere? Nel nostro modo di lavorare (a parte qualche raso caso, agli inizi, in cui ci eravamo fatti prendere un po’ la mano) abbiamo avuto sempre un concetto di post-produzione orientato al reale. Pensiamo che ogni immagine debba riflettere voi e le vostre emozioni e non distorcere la realtà. Sia ben chiaro, questo non significa lasciare una foto così come scattata, ma correggere le imperfezioni in modo che queste aiutino a creare un risultato il più naturale possibile. Andiamo ad eliminare quindi graffi, alleggeriamo le piccole imperfezioni, ma non vi faremo mai la pelle come una bambola di porcellana. Che significato avrebbe? Eppure c’è spesso chi chiede (e chi effettua) ritocchi piuttosto pesanti sulle immagini dei servizi: “Fammi molto più magra”, “ Rassodami il seno”, “ Toglimi tutte le rughe” … Ma, non me ne vogliate per la franchezza, state cercando un fotografo o un chirurgo plastico? Certo, si può tranquillamente intervenire con le modifiche sopra richieste, ma sempre a patto che queste non vadano a modificare quella che è la vostra vera immagine. Andremmo altrimenti a creare una copia digitale di voi che non esiste, dove non vi riconoscerete e dove non vi riconosceranno neanche gli altri (come successe, tempo fa, a dei colleghi che, consegnando una galleria a dei clienti, si sentirono chiedere dal figlio della coppia: “Chi è quella signora?”, non riconoscendo la propria mamma!). Ha senso per voi tutto questo? A mio parere no. Avere una fotografia che raffigura un’altra persona è il peggior modo di sminuire voi stessi e quell’attimo che siamo andati ad immortalare. Tanti partono dalla convinzione di non essere fotogenici. Ci succede infatti di fotografare delle persone e poi sentire esclamare: “Bella, di solito esco malissimo, invece stavolta non sono uscito male! Anzi ti dirò che mi piace!”. Questo succede perché non siamo più abituati a delle fotografie fatte in modo professionale. La differenza in uno scatto non la fa un fotoritocco pesante, ma la gestione delle luci, la composizione e l’esperienza del fotografo. Non per niente la parola “fotografia” significa proprio “disegnare con la luce” ed è esattamente la luce a creare e a rendere armonioso o meno uno scatto. Quindi, se state pensando di regalarvi un servizio fotografico, cercate qualcuno che sappia valorizzarvi. In modo che ogni volta che rivedrete e rivivrete quei momenti potrete dire guardandovi: “Questo/a sono io”.

